Sommario
Per imbiancare casa ci vuole in media un giorno a stanza con un imbianchino professionista, e da due a tre giorni se lo fai da solo. Un appartamento di 100 metri quadri richiede quindi dai 4 ai 6 giorni lavorativi con una squadra, e due o tre settimane di weekend se te ne occupi tu.
Questa è la risposta breve. Ma i tempi reali cambiano parecchio in base allo stato delle pareti, all’altezza dei soffitti, al colore scelto e alla quantità di mobili da spostare, e chi ti dà un tempo senza aver visto casa tua sta tirando a indovinare. Qui sotto trovi i tempi stanza per stanza, i tempi tecnici di asciugatura che non si possono accorciare, e le situazioni che allungano il lavoro di giorni.
I tempi in una tabella
Questi sono i tempi che vedo in cantiere, su pareti in condizioni normali, con due mani di pittura e la preparazione compresa.
| Ambiente | Con un professionista | Fai da te |
|---|---|---|
| Camera o soggiorno (12–16 mq) | 1 giorno | 2 giorni |
| Cameretta o studio (9–12 mq) | mezza giornata – 1 giorno | 1 giorno e mezzo |
| Bagno | mezza giornata | 1 giorno |
| Cucina | 1 giorno | 2 giorni |
| Corridoio e ingresso | mezza giornata | 1 giorno |
| Solo soffitti di tutta la casa | 1 giorno | 2 giorni |
| Bilocale 50–60 mq | 2–3 giorni | 1 settimana |
| Trilocale 80–90 mq | 3–5 giorni | 2 settimane |
| Appartamento 100–120 mq | 4–6 giorni | 2–3 settimane |
La differenza tra professionista e fai da te non è solo velocità di mano: un imbianchino lavora con il ponteggio o il trabattello già pronto, non si ferma a cercare l’attrezzo, e soprattutto sa in che ordine fare le cose, che è quello che fa risparmiare più tempo di tutto.
Come si distribuiscono le ore in una giornata di lavoro
Chi non l’ha mai fatto immagina che il tempo se ne vada tutto nel passare il rullo. In realtà è l’opposto: la pittura vera e propria occupa meno di un terzo del tempo.
Su una stanza normale da 12 metri quadri, la giornata si divide più o meno così:
- Spostare i mobili e coprire tutto: 1 ora. Mobili al centro, teli sul pavimento, nastro sul battiscopa, placche delle prese smontate.
- Controllo e preparazione delle pareti: 2 ore. Buchi, crepe, rappezzi vecchi, punti che sfarinano. Questa è la parte che decide se il lavoro dura dieci anni o comincia a dare problemi dopo sei mesi.
- Carteggiatura e spolveratura: 1 ora.
- Fondo o preparatore: 1 ora, più le due ore di attesa prima del colore.
- Due mani di pittura: 2–3 ore di lavoro effettivo, distribuite sulla giornata per rispettare i tempi tra una mano e l’altra.
- Smontaggio, pulizia e rimessa a posto: 1 ora.
Se ti stai chiedendo perché un preventivo per una stanza non costa quanto due ore di lavoro, la risposta sta tutta in questo elenco. Il conto completo dei costi lo trovi nella nostra pagina per richiedere un preventivo, dove ti rispondiamo con un professionista di zona.
I tempi tecnici che non si possono accorciare
Questa è la parte che chi va di fretta ignora, e che produce la maggior parte dei lavori venuti male.
| Passaggio | Tempo di attesa |
|---|---|
| Stucco su un buco piccolo, prima di carteggiare | 2–4 ore |
| Stucco su una crepa o su una stuccatura profonda | fino a 24 ore |
| Seconda stuccata (lo stucco si ritira) | dopo l’asciugatura della prima |
| Preparatore o fissativo, prima del colore | circa 2 ore |
| Tra la prima e la seconda mano di pittura | circa 4 ore |
| Rasatura di una parete, prima di poterla dipingere | 24–48 ore |
| Intonaco nuovo, prima di poterlo dipingere | almeno 4 settimane |
Sono tempi indicativi con stanza arieggiata e temperatura normale. Con l’umidità alta o con la stanza fredda, i tempi si allungano anche del doppio. La regola pratica che uso: non conta l’orologio, conta che sia asciutto al tatto e che il colore non tiri più.
Se il muro va rasato prima di essere dipinto, il lavoro diventa di un altro tipo e il conto dei giorni cambia: ne abbiamo parlato nella guida sulla rasatura dei muri.
Quando si può rientrare in casa e rimettere i mobili
È la domanda che ci fanno tutti, soprattutto chi ha bambini piccoli.
- Rientrare nella stanza: dopo 2–3 ore dall’ultima mano, con le finestre aperte. Le idropitture moderne di qualità hanno un odore molto leggero e basso contenuto di sostanze volatili.
- Dormire nella stanza: la sera stessa se hai arieggiato bene, il giorno dopo se la stanza è piccola o senza finestre apribili.
- Rimettere i mobili contro le pareti: dopo 24 ore. La superficie è asciutta prima, ma un mobile appoggiato troppo presto lascia il segno.
- Appendere quadri e mensole: dopo 48 ore.
- Lavare una macchia sulla parete nuova: dopo 2–3 settimane. La pittura raggiunge la sua durezza definitiva molto dopo l’asciugatura al tatto.
Se la pittura scelta è a bassissime emissioni, i tempi di rientro si accorciano ancora: è uno dei motivi per cui consigliamo i prodotti certificati, come spieghiamo nell’articolo sulla pittura ecologica.
Cosa allunga i tempi, caso per caso
Lo stato delle pareti
È il fattore numero uno. Su un muro sano si parte subito; su un muro che sfarina, con rappezzi vecchi o con la pittura che si stacca, la preparazione può prendersi una giornata intera in più per stanza. Il modo per capirlo in dieci secondi: passa la mano aperta sul muro e guarda il palmo. Se resta polvere bianca, quella pittura non tiene più e va consolidata prima.
I soffitti alti
In una casa d’epoca con soffitti a 3,50 metri non cambia solo la superficie: serve il trabattello, ogni passaggio è più lento e più faticoso. Metti in conto dal 30 al 50% di tempo in più rispetto a una casa moderna con soffitti a 2,50.
Il colore scelto
Un bianco su bianco si fa in due mani senza pensarci. Un colore scuro o molto carico chiede più attenzione nella stesura e, se il prodotto non è di alta copertura, anche una terza mano: mezza giornata in più a stanza. Vale anche il contrario: coprire una parete scura esistente con un colore chiaro richiede una pittura ad alta copertura, altrimenti si finisce a fare quattro mani. Su come si sceglie il colore senza sbagliare abbiamo scritto questa guida, e sui verdi che vanno per la maggiore c’è il pezzo sul verde salvia in cantiere.
La quantità di mobili
Una casa vuota si fa molto più in fretta di una casa abitata. In un appartamento pieno, tra spostare, coprire e rimettere a posto, si perde quasi mezza giornata ogni due stanze. Se puoi, svuota gli armadi e libera le pareti prima che arrivi la squadra: è il modo più semplice per ridurre il preventivo.
Le decorazioni
Qui si esce dai tempi dell’imbiancatura normale. Uno stucco veneziano, un effetto materico o una finitura perlata hanno più passaggi e tempi di attesa tra l’uno e l’altro: una parete decorativa può richiedere da uno a tre giorni da sola. Trovi il procedimento completo nella guida sullo stucco veneziano.
Umidità e muffa
Se sulle pareti c’è muffa o ci sono macchie che tornano sempre nello stesso punto, non è un lavoro da imbianchino e basta: prima va trovata e risolta la causa dell’umidità. Dipingere sopra significa rivedere la macchia entro pochi mesi. In questi casi i tempi non si contano in giorni ma in settimane, perché il muro deve asciugare prima di essere trattato.
Quanto tempo ci vuole se lo fai da solo
La regola pratica è semplice: moltiplica per due o per tre i tempi di un professionista. Non perché tu sia lento, ma per tre motivi concreti.
Primo, la preparazione la sottovaluti. Chi non lo fa di mestiere pensa di cavarsela in mezz’ora e ci mette tre ore, perché scopre buchi e crepe che non aveva visto.
Secondo, ti fermi. Manca il nastro, manca un rullo piccolo per i termosifoni, finisce la pittura a due metri dalla fine dell’ultima parete: ogni viaggio al negozio è un’ora persa e, peggio, un bordo che si asciuga.
Terzo, lavori a weekend. Due giorni di lavoro effettivo distribuiti su tre fine settimana diventano tre settimane di calendario, con la casa sottosopra nel frattempo.
Il conto realistico per un fai da te alla prima esperienza: una stanza in un weekend, se ti organizzi bene e compri tutto prima. Se vuoi farlo da solo, prepara la lista del materiale e la sequenza di lavoro prima di cominciare: sul sito di Max Bassi c’è la guida passo per passo con l’ordine esatto delle operazioni, e la tabella per calcolare quanti litri di pittura servono, che è il modo più semplice per non restare a secco a metà lavoro.
Quanto preavviso serve per prenotare un imbianchino
I tempi di attesa contano quanto quelli di lavoro, e cambiano con la stagione.
- Periodo normale: da una a due settimane di preavviso per un lavoro di poche stanze.
- Primavera e settembre: due o tre settimane. Sono i mesi in cui tutti ridipingono, e le squadre buone si riempiono.
- Prima di un trasloco o della consegna di una casa nuova: un mese. Chiedi il preventivo appena hai le chiavi, non l’ultima settimana.
- Gennaio, febbraio e agosto sono i periodi in cui si trova disponibilità quasi subito.
Una precisazione, perché è un luogo comune duro a morire: con le pitture moderne si può imbiancare in qualsiasi mese dell’anno. Bastano tre accortezze: non lavorare con la stanza gelata, non pitturare con il sole diretto sulla parete e rispettare i tempi tra una mano e l’altra.
Se vuoi sapere in quanto tempo si può intervenire nella tua zona, guarda la pagina della tua città: Milano, Roma, Napoli, Torino e Palermo, oppure cerca il tuo comune nell’elenco completo delle città.
Gli errori che fanno perdere più tempo
- Cominciare senza aver comprato tutto. È il primo motivo di ritardo nel fai da te.
- Saltare la seconda stuccata. Lo stucco si ritira asciugando: una sola passata lascia una conca che in controluce si vede, e correggerla dopo significa rifare la parete.
- Dare la seconda mano troppo presto. Il rullo riprende la prima ancora fresca e la porta via: si finisce a darne tre.
- Mascherare le prese invece di smontarle. Ci si mette più tempo e il risultato è peggiore.
- Fermarsi a metà parete. Il bordo bagnato si chiude e lo stacco resta visibile: una parete si comincia e si finisce.
- Non controllare con la luce radente prima di pitturare. Cinque minuti con una lampada di lato ti mostrano tutti i difetti che altrimenti scopri a lavoro finito.
Domande frequenti
Quanto tempo ci vuole per imbiancare una stanza?
Un giorno con un professionista, due giorni se la fai da solo. Sono compresi preparazione, due mani e pulizia finale.
Quanto tempo ci vuole per imbiancare un appartamento di 100 mq?
Dai 4 ai 6 giorni lavorativi con una squadra di professionisti. Da solo, calcola due o tre settimane di weekend.
Quanto si aspetta tra la prima e la seconda mano?
Circa 4 ore in condizioni normali. Con stanza fredda o umidità alta, i tempi raddoppiano.
Quando posso rimettere i mobili contro le pareti?
Dopo 24 ore. La parete è asciutta al tatto prima, ma un mobile appoggiato troppo presto lascia il segno.
Si può dormire in una stanza appena imbiancata?
Sì, la sera stessa se hai arieggiato bene e la pittura è un’idropittura a basse emissioni. Se la stanza è piccola o senza finestre apribili, meglio aspettare il giorno dopo.
Bastano una o due mani di pittura?
Due, sempre, anche sul bianco. Una sola mano lascia uno spessore irregolare che si vede appena la luce arriva di taglio.
Quanto tempo serve solo per i soffitti?
Una giornata per i soffitti di un appartamento medio, due se li fai da solo.
Quanto prima devo chiamare l’imbianchino?
Una o due settimane nei periodi normali, due o tre in primavera e a settembre, un mese se hai una data fissa come un trasloco.
Perché due preventivi indicano tempi diversi?
Quasi sempre perché uno dei due ha previsto la preparazione delle pareti e l’altro no. Fatti scrivere nel preventivo quali passaggi sono compresi.
Si può imbiancare d’inverno?
Sì. Le pitture moderne asciugano bene tutto l’anno: bastano stanza non gelata, niente sole diretto sulla parete e rispetto dei tempi tra le mani.
In sintesi
Un giorno a stanza con un professionista, il doppio o il triplo da solo, più i tempi di asciugatura che non si possono accorciare. Tutto il resto dipende da come sono messe le pareti, e quello si vede solo guardandole.
Se vuoi un tempo preciso per casa tua, richiedi un preventivo: ti mettiamo in contatto con un imbianchino della tua zona, che viene a vedere le pareti e ti dice in quanti giorni finisce.