Intonaco a calce

Nel caso in cui vogliate realizzare una ristrutturazione e dobbiate anche effettuare la parte dedicata all’intonacatura, dovrete sapere come costituire l’intonaco a calce.

L’intonaco a calce è uno dei più utilizzati, e se ben realizzato consentirà un’ottima resa anche nel caso in cui sia applicato da mani non professioniste. Dovrete prevedere l’applicazione di differenti stesure di intonaco a calce, che potranno arrivare anche a tre nel caso in cui vi stiate occupando di un muro con mattonelle.

L’occorrente per l’ intonaco a calce

Per poter realizzare e applicare l’ intonaco a calce dovrete avere sicuramente a disposizione della malta a calce, poi gli strumenti del mestiere, come una cazzuola e anche un necessario frattazzo in legno.

Poi, a seconda del lavoro che dovrete realizzare questi strumenti accessori potranno variare.

Applicare l’ intonaco a calce

Per iniziare ad applicare l’intonaco a calce dovrete, come prima cosa, realizzare il primo strato, chiamato rinzaffo. In questo modo potrete rendere più regolare la parete e darete anche la possibilità agli strati successivi di aderire perfettamente e senza problemi.

Dovrete iniziare utilizzando un cemento che abbia una grana grossa, e dovrete unire della calce che servirà come legante. Usando la cazzuola potrete applicare la malta sul muro e poi dovrete occuparvi di livellare la parete il più possibile.

Dopo aver atteso che il rinzaffo si sia asciugato, potrete passare all’arriccio, che è il secondo strato che andrà applicato. Per fare questa operazione potrete usare una malta che abbia meno calce: potrete, così, regolare ulteriormente la parete e anche conferire una maggiore impermeabilità al muro.

Per realizzare questo materiale dovrete prendere una parte di alce e due di sabbia, e aggiungere acqua. Dopo aver mescolato il tutto, potrete passare a stendere lo strato di arriccio cercando di rendere sempre il tutto più regolare possibile.

Lo spessore dell’arriccio dipenderà molto anche dallo spessore dello strato precedente e dalle sue irregolarità, ma ci si manterrà, in generale, nei termini dei cinque millimetri. Alla fine, dopo aver applicato anche il secondo strato di intonaco potrete passare alla stabilitura, che avrà non solo una funzione estetica ma consentirà di rendere la parete molto più regolare.

Per fare ciò si utilizzerà una malta composta da sabbia con una grana fine, e una percentuale ancora maggiore di calce come legante. Potrete applicare circa tre millimetri di stabilitura, anche se in alcuni casi, quando la parete sia particolarmente “difficile”, sarà possibile applicarne di più. L’applicazione della stabilitura dovrà avvenire nel momento in cui l’arriccio sia ancora fresco, per poter creare un legame forte tra i due differenti strati di intonaco.

Alla fine dovrete attendere che tutto l’intonaco si sia asciugato e potrete finalmente procedere alla parte decorativa. Per realizzare un intonaco a calce perfetto, e applicarlo in modo regolare, dovrete sempre cercare di bagnare la parete prima della sua applicazione e anche prima di ogni altro strato, così da avere un risultato ottimale.

Dopo l’applicazione del terzo strato di intonaco potrete utilizzare uno spruzzino per bagnare ulteriormente la parete e prima di poter lavorare sul muro nuovamente dovrete attendere almeno una settimana.