Stabilitura

Esistono passaggi nelle costruzioni che hanno un’importanza fondamentale, spesso più alta rispetto agli altri, e tra questi è necessario certamente citare la stabilitura.

In molti non sanno cosa sia, ma questa consente di dare un ultimo tocco ad una parete o ad un altro tipo di manufatto per il quale sia necessario l’intonaco.

Che cos’è la stabilitura?

Stabilitura è sia il nome della procedura, sia l’indicazione del prodotto che viene utilizzato per applicare un ultimo strato di intonaco dopo aver concluso un lavoro di muratura.

La stabilitura è spesso a base di grassello di calce ed è una vera e propria malta. La sua funzione principale è quella di livellare e di rendere regolari gli intonaci che costituiscano il sottofondo di un determinato lavoro.

Il grassello di calce viene miscelato con degli inerti a base di silice, come la sabbia, che verrà utilizzata nella proporzione di 2/5 di calce per 3/5 di sabbia.

In questo modo, quindi, grazie alla stabilitura non si avranno problemi in merito alla irregolarità di una parete o di un’altra superficie intonacata.

Come si applica la stabilitura?

La stabilitura dovrà essere applicata seguendo determinati passaggi, in modo da evitare che il lavoro non dia i risultati sperati. Prima di tutto, ci si dovrà assicurare che le superfici sulle quali la stabilitura sia da applicare siano assorbenti e che non siano soggette a cambiamenti nel breve periodo, come accade per pareti che tendano a ritirarsi.

Inoltre, qualora si debba applicare questa malta in condizioni di alte temperature si dovranno preliminarmente inumidire i supporti così da garantire la massima resa durante il lavoro di finitura.

Successivamente, si dovrà passare a preparare l’impasto. Si potrà utilizzare un miscelatore elettrico e bisognerà controllare di ottenere un composto di tipo omogeneo. Successivamente, si dovrà far riposare l’impasto per 3 minuti circa.

A questo punto, si potrà agitare nuovamente il composto per passare, successivamente, all’applicazione.

Il prodotto così creato si potrà usare per tre ore circa e non richiederà l’aggiunta di altra acqua: infatti, basterà mescolare per eliminare eventuali grumi che si potranno formare.

Per l’applicazione della stabilitura si potrà utilizzare la tecnica di fresco su fresco che richiede l’utilizzo di una spatola americana. Dovrete effettuare dei passaggi orizzontali e verticali in modo da rendere omogenea la parete.

Si applicheranno prima le mani di fondo e poi si potrà effettuare la passata finale. In questo momento sarà fondamentale limitare lo spessore. Inoltre, con un frattazzo di spugna che sia stato prima inumidito sarà possibile sempre correggere le eventuali imperfezioni che si saranno create.

Lo spessore medio per la sua applicazione sarà di circa due millimetri  e si richiede un quantitativo di prodotto di circa 3 chilogrammi per ogni metro quadrato.

In ogni caso, qualora non siate sicuri di come applicare la stabilitura, oppure non abbiate la possibilità di miscelare correttamente gli ingredienti, potrete sempre affidarvi ad un professionista che potrà non solo intervenire per l’applicazione, ma che potrà seguire l’intero processo di realizzazione e finitura della parete che starete costituendo, dall’inizio alla conclusione.