Il trabattello è uno strumento dalla grande versatilità, utile a svolgere molti lavori, quali:

 

  • la tinteggiatura sia in esterno che in interno;
  • la muratura;
  • il restauro. 

 

Esso permette di eseguire operazioni a differenti altezze, in base al modello ordinato e a quante alzate vi sono montate. 

 

Trabattello hobbistico o professionale

 

Grossolanamente, il trabattello può essere distinto in due categorie: quelle più commerciali ad uso hobbistico e quelle ad uso professionale. Le prime, formate da una struttura tubolare su ruote, raggiungono una massima altezza di 5 metri circa; possono essere in acciaio o in alluminio, per una leggerezza maggiore. Sono piuttosto semplici da montare anche se montati da una singola persona. In generale la struttura perimetrale incorpora pure le rotelle necessarie allo spostamento. Delle traverse laterali collocate a forma di X rendono l’impalcatura compatta e solida. 

 

Il piano d’appoggio è di norma costituito da una tavola di compensato spessa circa 2 cm; incastonata, mediante l’apposito alloggio perimetrale, nella parte alta del trabattello. Intorno allo spazio calpestabile, un parapetto evita cadute accidentali.  

 

Le peculiarità di quello professionale

 

Cosa rende lo strumento professionale? La principale differenza consta nell’altezza di lavoro. Qui infatti può spingersi fino ai 18 metri, anche se simili altezze impongono l’ancoraggio sulla parete attraverso staffe specifiche. In genere il prodotto è totalmente scomponibile, cosicché il trasporto risulti più agevole. A sua volta il materiale impiegato è l’acciaio o l’alluminio. In ogni caso, la versione in alluminio presenta i vari agganci e le giunture in acciaio per evitarne la rottura. Esteticamente è tanto simile al fratello minore, ma:

  • la robustezza è maggiore;
  • il piano calpestio è più ampio e spazioso;
  • sorregge più di una persona. 

 

Salire è piuttosto elementare: c’è la scala laterale e un’apposita botola richiudibile dà accesso al piano calpestio. Inoltre le ruote posizionate sulla base ne agevolano lo spostamento. Il sistema è modulare e pertanto con lo stesso modello è possibile ricorrere ad altezze differenziate. 

 

Le parti componenti: la base, le campate, le aste stabilizzatrici e il parapetto terminale

 

Dunque, un trabattello è la classica “impalcatura” usata nei cantieri, ma di dimensioni ridotte e provvista di ruote per il trasporto. L’ideale, ad esempio, nel dipingere i muri. Proprio a causa delle caratteristiche ruote, è altresì chiamato ponteggio mobile. Poiché le parti componenti sono diverse, andremo a conoscerle singolarmente. 

La base è, anzitutto, la componente inferiore del trabattello. Può essere di svariate dimensioni e tipologie. In generale tanto più alto sarà il trabattello quanto maggiore sarà la base. Le ruote, in osso oppure in gomma, montate su di esso variano in base alla forma. Le proposte professionali annoverano dei livellatori, atti a conservare la base in posizione perfettamente orizzontale, pure su terreni scoscesi. 

Rispetto all’altezza del trabattello, hanno una lunghezza inversamente proporzionale le campate. Sono composte da due scalette laterali necessarie alla salite, due orizzontali di collegamento e due o quattro diagonali. L’installazione procede avvalendosi di specifici agganci ai gradini delle spallette; che, a seconda dell’altezza desiderata, vengono montate una sopra l’altra.   

Le aste stabilizzatrici conferiscono ulteriore stabilità, posizionate sui piantoni delle spallette dopo la seconda campata. Sono orientate in senso diagonale verso terra e sorrette da un’asta orizzontale, che le unisce ai piantoni della prima alzata. Il parapetto terminale consta in una gabbia che protegge l’operaio, tenendo al riparo da eventuali cadute. Utilizzato come chiusura del trabattello, prevede due spallette, due aste orizzontali e due diagonali. 

Il piano di lavoro e i livellatori

Il piano di lavoro è invece l’area su cui l’operaio presta la manodopera. Comprende una botola per salire e un piano nei trabattelli hobbistici; mentre le versioni professionali dispongono di un mezzopiano con botola ed uno fisso. La superficie può essere fatta in legni di varie qualità, dal carplay (il migliore, anche perché antiscivolo) al riciclato. 

Per tener fermo il piede nel piano di lavoro, e impedire alle attrezzature di cadere, si utilizza il fermapiede. Si colloca lungo l’intero perimetro per un’altezza di almeno 20 cm. Realizzata in ferro zincato o alluminio, la scala interna ha gradini antiscivolo, può essere fissa o regolabile e consente di passare da un pino ad un altro. 

Per configurare orizzontale il piano di lavoro ci sono poi il livellatore con ruota e lo zoppo. Il livellatore con ruota, professionale per i trabattelli esterni, mantiene l’impalcatura su piani sfalsati o inclinati ed è spostabile. Sui semiprofessionali viene invece adottato lo zoppo, il quale dà comunque modo di livellare il trabattello in interno, come può essere ad esempio su di una scala.

 

Trabattello: prezzi

 

Il prezzo dei trabattelli fa riferimento all’altezza degli stessi e alla categoria di appartenenza. Uno hobbistico da 1.50 a 2.50 mt. al piano costa da un minimo di 70/80 euro a un massimo di 260/270 euro. Uno semiprofessionale da 2.50 a 5.50 mt di altezza costa dai 240 ai 650 euro. Uno professionale da 6 a 19 mt. va dai 700/800 euro a 3.500/4mila euro. L’importo complessivo dipende poi, ovviamente, anche dagli accessori integrati. 

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