parete rovinata muffa
parete rovinata muffa
Il problema della muffa è purtroppo ben noto a molti, se non a tutti.
Si tratta, infatti, di una delle piaghe più temute e combattute nelle abitazioni.
Soprattutto a partire da fine estate e inizio autunno, quando le giornate si fanno più piovose e le temperature scendono, costringendo a tener chiuse le finestre e diminuendo così la circolazione dell’aria in casa. Questo perché la comparsa della muffa è dovuta a condizioni ed abitudini che sono sempre più frequenti nelle nostre case.
Generalmente la presenza della muffa si manifesta in un primo momento con piccoli puntini scuri e successivamente con macchie compatte dal colore variabile a seconda del tipo di muffa.
muffa negli angoli
muffa negli angoli
La muffa più diffusa è quella nera, che troviamo nelle parti alte delle pareti, sul soffitto e sugli angoli superiori, quando è causata dalla condensa; se invece è provocata da umidità di risalita la troviamo vicino al pavimento.
Oltre ad essere antiestetica, la muffa è anche nociva per il muro, perché corrode la pittura fino ad arrivare a intaccare l’intonaco, portando allo sfarinamento e sgretolamento della parete stessa.
Una volta la sua presenza era limitata alle cantine, agli ambienti sempre chiusi e alle pareti esterne, oggi invece interessa, purtroppo, numerosissime abitazioni.
La facilità, poi, della sua formazione rende il problema muffa fra i più discussi e affrontati di sempre.
Molto spesso, infatti, e sempre più di frequente, il mercato dei prodotti antimuffa propone nuove soluzioni, ogni volta più efficaci e risolutive.

Definizione e significato della muffa

La muffa è un’agglomerazione di funghi pluricellulari che nascono spontaneamente in determinate e favorevoli condizioni di temperatura e umidità.
Generalmente attecchiscono e ricoprono le pareti esterne e interne delle abitazioni e si riproducono tramite spore.
Di solito si forma in alcuni angoli, lungo i pavimenti e dietro ad alcuni mobili, soprattutto dietro a quelli che poggiano su una parete perimetrale della casa.

L’ambiente ideale per la formazione della muffa è quello che registra una temperatura compresa fra i 13 e i 16 gradi ed una umidità almeno del 50%.

L’aspetto della muffa è quello di un abbondante intreccio di filamenti (le microspore miceliali), poco compatto e simile a velluto, dalla colorazione varia, tendente dal verde al grigio scuro, quasi nero.
Quando è presente in quantità elevata, la muffa può anche essere nociva per la salute, causando problemi di allergie, asma, indebolimento del sistema immunitario e di quello respiratorio.

Perché e quando si forma la muffa

La muffa si forma sempre in presenza di umidità, cioè quando il vapore acqueo che è contenuto nell’aria si appoggia su una parete che ha una temperatura inferiore e si forma il cosiddetto punto di rugiada.
In una casa questa condizione è abbastanza frequente, perché le attività di utilizzo dell’acqua calda (la doccia e la cottura dei cibi su tutte), così come la respirazione e la sudorazione delle persone che vi abitano, causano la formazione di vapore acqueo.

In inverno è più frequente la presenza della muffa, perché c’è molta differenza di temperatura fra l’interno e l’esterno e questo fa sì che il vapore acqueo venga trasportato fuori attraverso i muri.

Per evitare che questo accada bisogna che la temperature della superficie dei muri non sia troppo bassa.
Anche lo scarso ricambio d’aria a finestre aperte può portare alla comparsa di muffa sulle pareti.

muffa dietro ai mobili
muffa dietro ai mobili

Prodotti per combattere la muffa

Un problema così diffuso ha fatto sì che negli anni il mercato si muovesse e si producessero sempre più rimedi per trovare una soluzione.
E per questo in commercio esiste una vastissima gamma di prodotti che vengono proposti e caldamente consigliati per combattere ed eliminare la muffa.
Fermo restando che è bene che ognuno trovi il difetto principale della sua abitazione, causa dell’insorgere della condensa e delle spore, e che ci si debba impegnare ad avere delle sane abitudini per far circolare sufficiente aria negli ambienti, è possibile ricorrere a diverse soluzioni disponibili sul mercato.
Fra queste, i più diffusi e gettonati, anche per la loro facilità di utilizzo, sono gli spray antimuffa: si tratta soluzioni composte da particolari agenti chimici ad azione ossidante e quindi idonee a sbiancare le pareti.

Alcuni richiedono un intervento di raschiatura del muro per togliere quanta più muffa possibile prima del loro uso, altri invece possono essere spruzzati direttamente sulla superficie da pulire.
Dopo la loro azione, e dopo aver strofinato bene con un panno, è necessario lasciar asciugare bene la parete prima di procedere a ridipingerla.
Per la tinteggiatura è importante utilizzare vernici antimuffa.
Ma quando il problema non si risolve con il semplice uso di uno spray, esistono altri prodotti che possono migliorare la salute delle pareti e allontanare la muffa.

Fra questi esistono i fondi anti muffa, che permettono di preparare le superfici ai trattamenti di rifinitura, con particolare attenzione alla prevenzione delle condense.
Poi si può procedere con l’utilizzo degli intonaci antimuffa, dei veri e propri rivestimenti murali per esterni ad alta azione idrorepellente e buona permeabilità al vapore.

A protezione delle pareti interne, invece, si possono installare dei pannelli antimuffa, che grazie alla loro elevata alcalinità, ne impediscono in modo naturale la formazione. Avendo poi una notevole capacità di assorbire acqua, riescono ad aumentare la temperatura superficiale della parete, riducendo il rischio di condensa.
Per regolare la quantità di acqua presente nell’aria e ridurre quindi l’umidità, lo strumento più diffuso in tutte le abitazioni è sicuramente il deumidificatore portatile, che può essere utilizzato in più stanze, amplificando e ottimizzando così la propria efficacia.

Come eliminare la muffa

La cosa migliore da fare nei confronti della muffa è prevenirla, o almeno provarci.
Far respirare la casa, facendo entrare aria e luce, così come un corretto utilizzo del riscaldamento, in modo da avere la temperatura delle pareti interne al livello giusto, sono i primi accorgimenti che possono aiutare a evitare, o almeno ritardare, l’insorgenza della muffa.
Anche l’acquisto di un deumidificatore potrebbe contribuire alla soluzione del problema dell’insorgere della muffa.
Ci sono però anche altri accorgimenti che, messi in pratica regolarmente e costantemente, mostrerebbero una notevole efficacia nel tentativo di prevenzione.
Per fare respirare meglio i muri è consigliabile strofinarli almeno tre volte l’anno con una soluzione di acqua e aceto, così da disinfettarli ed eliminare la maggior parte dei batteri.
Lo stesso trattamento, con l’aggiunta di bicarbonato nella soluzione, è da riservarsi al bagno, generalmente la stanza più attaccata e invasa dalla muffa.
Per garantire poi una maggiore aerazione degli ambienti, oltre all’apertura delle finestre, si può ricorrere all’installazione di una ventola, soprattutto nelle stanze più a rischio, come cucina e bagno.

la presenza della muffa a ridosso dei serramenti
la presenza della muffa a ridosso dei serramenti
protezioni individuali per combatte la muffa
protezioni individuali per combatte la muffa

Rimedi naturali per debellare la muffa

Fermo restando che la principale causa della muffa è l’umidità, bisogna cercare di prevenire prima di tutto la sua formazione.
Gli ambienti più a rischio in un’abitazione sono la cucina e il bagno, perché quelli in cui sono più presenti le tubature e i condotti dell’acqua e in cui il vapore generato da doccia e piano di cottura si posa sulle pareti e sugli angoli favorendo, appunto, la comparsa della muffa.

La prima cosa da fare è accertarsi che non ci siano perdite nei tubi o infiltrazioni d’acqua ed essere sempre al passo con la manutenzione della casa.
In queste stanze è sempre opportuno aprire la finestra dopo aver utilizzato la doccia o dopo aver cucinato, oppure installare delle ventole, in modo da poter aerare tutto l’ambiente.
Ma nel caso la muffa si sia già formata è assolutamente necessario intervenire, sopratutto negli angoli, poiché è proprio lì che si annidano più facilmente i funghi.

Fra i rimedi naturali esiste la possibilità di produrre un detersivo fatto in casa, con:

  • 700 ml di acqua,
  • in cui vanno sciolti 2 cucchiai di bicarbonato di sodio
  • 2 cucchiai di sale
  •  aggiunti 2 cucchiai di acqua ossigenata.

Agitare bene la soluzione prima dell’uso, spruzzarla sulla parete da trattare e grattare via la muffa con una spazzola.
Altrimenti, un prodotto che è molto facile da trovare in casa è l’aceto bianco, che va diluito in acqua bollente.
Va poi applicato sulla parte da trattare e lasciato in posa ad agire per una quindicina di minuti circa.
Dopo si risciacqua bene e si procede a rimuovere la muffa con l’aiuto di uno spazzolino.
Un’alternativa all’aceto bianco è data dall’impiego del tea tree oil, che va usato nello stesso modo dell’aceto, am non necessita della fase di risciacquo e può essere conservato a lungo.

Un altro rimedio molto valido è l’estratto di semi di pompelmo, che si trova in erboristeria e si usa sciogliendolo in acqua e applicandolo direttamente sulla muffa, senza sfregare con spugne o panni per evitare la dispersione delle spore.
Nel caso, poi, ka muffa avesse colpito anche le tende e la tappezzeria, strofinandole con un panno imbevuto di una soluzione di acqua e alcool denaturato.

Soluzioni definitive per eliminare la muffa

Purtroppo non esiste un’unica soluzione per risolvere definitivamente il problema della muffa sui muri.
Questo perché il motivo che ne genera la formazione sulle pareti di un’abitazione non è sempre lo stesso per cui succeda anche all’interno di un altro edificio.

In alcune case l’eccesso di muffa è causato dalle cattive abitazioni degli abitanti, in altre è dovuto a difetti di costruzione, come cattiva aerazione, infiltrazioni o ponti termici.

Nelle case più moderne, ad esempio, l’isolazione degli infissi e l’uso di polistirolo a rivestimento dell’edificio, rendono impossibile la traspirazione dei muri e l’aria non può quindi passare né in entrata né in uscita.
Quello che è necessario, quindi, è fare prima di tutto una diagnosi precisa di quali siano le cause di eccessiva umidità.
Per far questo è consigliabile rivolgersi ad un professionista.
Una volta determinati i fattori che provocano un livello di umidità troppo alto, è possibile intervenire con alcuni metodi.

La prima cosa da fare èd disinfestare le pareti dalla muffa utilizzando biocida professionale per mano di professionisti esperti e competenti.

Vanno poi rimossi tutti i vecchi strati di pittura non traspirante o lavabile, per poi ridipingere con quelle traspiranti, inorganiche e antimuffa, appunto.
Prendere l’abitudine ed avere la costanza di aerare bene la casa e utilizzare il riscaldamento in modo corretto.
Per tenere poi sotto controllo il livello di umidità e sapere quando si arriva al punto di rugiada, è consigliabile l’acquisto di uno strumento che si chiama igrometro e serve appunto a misurare la percentuale di umidità nell’aria.