Il frattazzo, noto anche come frettazzo, frattone o taloccia, è largamente utilizzato nel settore dell’edilizia. In legno, o recentemente in poliuretano o plastica, ricorda sotto certi aspetti la cazzuola americana. Solitamente è composto da una spatola rettangolare, le cui dimensioni variano in base alle esigenze. Una pratica impugnatura permette di realizzare lavori di finitura a regola d’arte. In particolare, vi si ricorre per lisciare le pareti, sia interne che esterne, finché non si sono seccate; diventando perciò dure e non più trattabili. 

Spesso si rivela utile pure come strumento d’appoggio della malta da applicare sulle pareti da lisciare. In sostanza, con la cazzuola si prelevano piccole quantità e si mettono sulla superficie libera del frattazzo. In tal modo, l’impasto si può portare ad altezza d’uomo, senza necessariamente doversi chinare ogni volta. In commercio esistono parecchie tipologie, tra cui alcune di dimensioni decisamente ridotte, per raggiungere punti altrimenti inaccessibili.

Frattazzo: prodotti di diversa misura e in parecchi materiali

Oggigiorno è possibile trovare prodotti di diversa misura, in relazione alle esigenze dell’utilizzatore, e in parecchi materiali: dal legno al metallo, fino alla plastica. Dalle dimensioni ridotte vengono prevalentemente usufruiti per raggiungere zone della superficie altrimenti inaccessibili, ricorrendo a degli strumenti più grandi. I più diffusi sono quelli in legno, poiché in passato gli addetti ai lavori ve ne facevano abitualmente ricorso. 

Il legno può essere pulito in maniera semplice e veloce. Difatti, basta prima grattarlo, così da rimuovere i residui, e sciacquarlo sotto a un potente gettito d’acqua. Tuttavia, è pesante e rende pertanto difficile l’impiego del frattazzo dopo alcune ore di lavoro consecutivo. 

Ecco perché se il trattamento richiede una giornata intera o comunque parecchie ore di fila è preferibile sceglierne uno più leggero. Il poliuretano e la plastica lo sono, oltre che di facile uso. Se usati adeguatamente, possono durare anche moltissimi anni. 

Come si usa

Le tecniche di utilizzo sono molteplici e si adattano ai bisogni e alle esigenze di chiunque. Nel corso del tempo ne sono state sviluppate diverse; perciò dalla manodopera più avvezza ad adoperare versioni più pesante fino agli apprendisti c’è l’imbarazzo della scelta. 

La tecnica più basica consiste nell’applicare, con la cazzuola, il rustico di malta sulla punta del frattazzo. Che, eseguita una serie di movimenti circolari, occorre lasciar passare un po’ di tempo prima di impiegarlo. Per modellare la superficie della parete è bene applicare una forza adeguata. 

Nel mentre il frattazzo va tenuto di circa 20 gradi in posizione inclinata. Laddove serva occuparsi di una superficie particolare, è possibile adottare una tavoletta di adesione rivestita con materiale plastico spugnoso. Questa resiste all’abrasione e agevola il compito. 

Poiché certe mansioni sono indubbiamente più faticose, i produttori operanti nel campo hanno immesso in commercio un frattazzo elettrico. L’utensile, collegato a una presa di corrente, svolgerà ciascun movimento meccanico al posto del lavoratore, una soluzione ideale in intense sessioni non-stop. 

Le tipologie in vendita

Forse il frattazzo più comune è quello in legno con superficie in spugna, di colore blu o arancione. In ogni caso, se la proposta convince poco, per qualsivoglia ragione, la gamma tra cui decidere è ampia. Si va dall’edilizia pura fino alla decorazione. A seconda del risultato desiderato, gli articoli cambiano di:

  • dimensione;
  • forma;
  • pattern;
  • materiale. 

Nell’ambito dei decorativi sfruttare strumenti “rubati” ad altre tipologie di applicazione è all’ordine del giorno. Ma sempre più spesso vengono progettati dei modelli appositi per ottenere delle texture davvero inconfondibili. Con il bordo è possibile, ad esempio, creare delle losanghe. Con il frattazzo piatto si realizzano superfici lisce, con quello dentato delle righe e con un accessorio poroso è ricavabile un effetto spugnato. 

Il frattazzo: prezzi

I prezzi del frattazzo cambiano naturalmente in base al materiale di cui è fatto. Si possono spendere 3 euro per uno in plastica dagli 8 o 9 euro per uno in poliuretano. Aumenta considerevolmente la spesa da porre in preventivo se è ricercato il frattazzo in legno Made in Italy: le cifre arrivano tranquillamente ai 30 euro; invece optando a favore di competitor stranieri o cinesi costano la metà, intorno ai 15 euro. 

 

Comunque nella scena è sempre opportuno tenere in alta considerazione l’effettiva qualità. Un attrezzo scadente rischia di compromettere la durata dello stesso e la buona riuscita delle operazioni.

 

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