permesso di costruire

La decadenza del permesso di costruire può dipendere da differenti fattori, alcuni dei quali, però, potrebbero non avere il medesimo peso rispetto ad altri. Ad esempio, ci si potrebbe chiedere se la mancata comunicazione dell’inizio lavori possa essere una causa di decadenza del permesso stesso.

Per chiarire questo punto è intervenuto il TAR Puglia, nella sezione I Lecce, con la sentenza 6 novembre 2017, numero 1689.

Le norme per il permesso di costruire

In particolare, le disposizioni che regolano il permesso di costruire sono quelle del DPR 380 del 2001 che, all’articolo 15, specifica come il mancato rispetto di alcuni termini possa condurre alla perdita di efficacia del titolo edilizio, quindi del permesso stesso.

Tuttavia, in relazione alla decadenza del permesso di costruire, le disposizioni sono più complesse e sono state interpretate dal Tribunale Amministrativo nella sentenza citata.

Infatti, il TAR ha aggiunto come la decadenza non si possa verificare semplicemente per il fatto di non aver effettuato la comunicazione di inizio lavori. Questa mancata comunicazione, così come indicato più volte dalla giurisprudenza, potrà costituire semplicemente un presupposto per arrivare all’accertamento dell’eventuale decadenza del permesso di costruire.

La decadenza come questione di fatto

La decadenza del permesso di costruire, infatti, costituisce una questione di fatto e dovrà essere accertata a parte e in modo specifico. Quindi, l’effetto di decadenza non potrà derivare in automatico rispetto alla carenza di comunicazioni, ma sarà fondamentale che successivamente all’accertamento della mancanza di comunicazione avvengano ulteriori indagini che riguarderanno i lavori e le attività svolte dagli interessati.

 

 

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