Il cartongesso è sicuramente uno dei materiali più utilizzati oggi come oggi nell’edilizia moderna. Costituito da lastre di gesso trattato con resine e racchiuso tra due fogli di cartone, viene adoperato per la realizzazione di pareti divisorie, controsoffitti e rivestimenti. I vantaggi nell’uso del cartongesso sono essenzialmente legati alla rapidità di messa in posa. Da non sottovalutare anche i costi relativamente contenuti e la facilità d’inserimento dei tubi degli impianti nell’intercapedine.

Dato il suo ampio impiego e la semplicità di realizzazione, bisogna dunque approfondire quali sono i materiali e gli strumenti che un bravo cartongessista deve sempre avere con se per realizzare una buona struttura in cartongesso.

I materiali del cartongessista

Sicuramente tra i materiali indispensabili, ad esempio per la realizzazione di una parete divisoria, sono necessari:

  • le lastre in cartongesso;
  • il nastro autoadesivo (garza per stuccare);
  • i profilati in lamierino zincato (guide e montanti);
  • lo stucco per giunti;
  • i tasselli ad espansione;
  • le viti autofilettanti.

Naturalmente ogni materiale è fondamentale, senza cui non è possibile portare a termine la messa in posa di una parete in cartongesso.

Le lastre in cartongesso sono l’elemento cardine per questo tipo di realizzazioni. Lo spessore delle lastre varia in funzione dell’applicazione richiesta, infatti esistono differenti tipi di pannelli con caratteristiche diverse tra loro. Il colore dei pannelli cambia al variare delle caratteristiche tecniche e quindi della funzione cui sono destinati. Quelli idrorepellenti ad esempio, sono di colore verde, mentre quelli per esterni sono di colore azzurro e così via.

Non meno importanti però, sono i profilati necessari per una corretta messa in opera delle lastre ed il materiale isolante e/o fonoassorbente che riempirà l’intercapedine tra le due lastre esterne di cartongesso. Nastro autoadesivo, stucco , tasselli e viti sono infine elementi necessari per la corretta realizzazione di una stabile e solida struttura in cartongesso.

Gli strumenti che utilizza

Ma oltre ai singoli materiali quale è l’attrezzatura necessaria che il cartongessista deve sempre avere a portata di mano? Tra gli strumenti indispensabili sicuramente troviamo:

  • il cutter;
  • la matita;
  • il metro;
  • la livella a bolla;
  • spatole;
  • frattazzo;
  • il trapano o tassellatore;
  • avvitatore;
  • frattazzo;
  • il nastro adesivo;
  • la forbice taglia profili
  • il seghetto per cartongesso
  • alzalastre;
  • pennello;
  • la spugna.

Il cutter viene utilizzato per tagliare il cartongesso; è necessario che la lama sia di circa 2 centimetri e che il  manico sia robusto in modo da applicare una leggera pressione senza che lo strumento si rompa.

La matita è adoperata essenzialmente per tracciare sul telaio le linee guida mentre il metro per prendere le corrette misure.

La livella a bolla è indispensabile per verificare la perfetta verticalità dei montanti. E’ costituita da un’asta metallica al cui centro è presente un’ampolla in cui è inserito un liquido. Grazie alla presenza di una piccola bolla d’aria è possibile controllare l’esatta verticalità di una determinata parete.

Il seghetto da cartongessista, serve maggiormente per creare tagli o buchi.

Il trapano è indispensabile soprattutto per tassellare i profili, mentre l’avvitatore è utile per avvitare le viti autofilettanti che fissano le lastre in cartongesso al telaio.

La spatola serve per stendere una piccola quantità di stucco plastico sul nastro adesivo che viene posto sulle giunture e a stuccare le viti, mentre il frattazzo per livellare la quantità di stucco utilizzata.

L’alzalastre serve maggiormente per chi deve fare soffitti di una certa entità.

La spugna umida infine, viene applicata dopo aver passato lo stucco.

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