Aumenta il fondo di garanzia per le aziende grazie al Decreto liquidità, ecco tutte le novità previste nel provvedimento

Il Decreto liquidità garantisce delle misure a sostegno delle aziende in termini di liquidità. È rivolto soprattutto, alle piccole e medie imprese italiane, per ripartire una volta superata l’emergenza per la diffusione del Covid-19 e la fase di lockdown. Una linea di credito che il Consiglio dei Ministri ha approvato lo scorso 24 marzo. Nel decreto si prevedono prestiti per le piccole e medie imprese e aziende con le garanzie dello Stato. Inoltre, è stato dato l’ok agli adempimenti in scadenza per le imprese e l’ampliamento del campo d’azione del Golden Power, ovvero lo scudo di salvaguardia per le aziende colpite dalla crisi e dei problemi di liquidità.

Lo stanziamento economico del Decreto liquidità

Il Decreto liquidità prevede una serie di prestiti per piccole e medie imprese italiane e per le aziende. Per adesso, il Governo ha stanziato 200 miliardi di prestiti fino al 90% dell’importo finanziato, grazie al gruppo cassa depositi e prestiti, in favore di banche che effettuano finanziamenti alle imprese in qualsiasi forma. Inoltre, il Governo ha deciso anche di stanziare 200 miliardi di crediti destinati a sostegno del settore dell’export. Per le piccole e medie imprese, è prevista anche una linea di credito particolare.

Gli aiuti statali per le piccole e medie imprese

Nel Decreto liquidità il Governo ha previsto degli interventi per le piccole e medie imprese. Infatti, il Cdm ha stanziato 7 miliardi, oltre ai due e mezzo già previsti nel Decreto Cura Italia per il fondo di garanzia per le piccole e medie imprese entro la fine del 2020. Si parla di un provvedimento in grado di generare 100 miliardi di euro di liquidità, anche per le aziende che hanno fino ad un massimo di 499 dipendenti. Questo fondo può essere utilizzato anche dai professionisti.