Nella realizzazione di ascensori per disabili,  l’Iva al 4% si ottiene solo se i requisiti tecnici sono soddisfatti

Per l’abbattimento delle barriere architettoniche, per quanto concerne la realizzazione di ascensori per disabili, si può arrIvare a ottenere l’Iva al 4% purché siano rispettati una serie di requisiti di tipo tecnico. Infatti, secondo la normatIva vigente e rispetto del decreto ministeriale 236 del 1989, l’Iva può essere ridotta drasticamente per questo tipo di interventi. L’Agenzia delle Entrate però nella risposta numero 3 del 2020 ha chiarito quali sono i requisiti da rispettare, affinché si possa avere questo tipo specifico di incentivo. Infatti, nella nota viene chiarito ogni aspetto.

I requisiti degli ascensori per disabili per ottenere l’Iva agevolata

Per ottenere l’Iva agevolata al 4%, è necessario che l’opera per l’eliminazione delle barriere architettoniche realizzata sia fatta ad arte. Infatti l’Agenzia delle Entrate non calcola lo status di invalidità del soggetto acquirente quanto piuttosto la natura del prodotto stesso. Non basta perciò l’installazione dell’ascensore per ottenere l’incentivo quanto piuttosto, bisogna fare in modo che gli ascensori abbiano le peculiarità di tipo tecnico previste dalla normativa vigente. Bisognerà fare attenzione che siano rispettati i limiti minimi.

I requisiti degli ascensori per disabili

Per gli ascensori per disabili bisogna che siano rispettate una serie di requisiti necessari ad ottenere l’Iva agevolata al 4%. Tra questi vi sono quelli elencati nel decreto ministeriale 236 del 1989. Nei nuovi edifici residenziali la cabina deve essere di almeno 1,5 m di profondità e 0,95 metri di larghezza, la piattaforma di distribuzione anteriore di 1,5 metri per un 1,5 metri e la luce netta minima deve essere di 0.8 m sul lato corto.

Le altre caratteristiche riguardano anche adeguamento di edifici preesistenti con regole meno strette. Prima di aspettarsi per questo incentivo è bene controllare questi dati.