antincendio

La normativa antincendio cambia ma non sarà applicabile a gallerie, musei, mostri due archivi e-biblioteca oltre che per coloro che possiedono una propria RTV.

Arriva la luna nuova Regola Tecnica Verticale per la prevenzione antincendio in edifici tutelati. La bozza della nuova regola è stata presentaa lo scorso 11 dicembre ad opera del Comitato Centrale Tecnico Scientifico del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. La legge riguarda gli edifici sottoposti a tutela secondo il decreto legislativo 42 del 2004. Parliamo di edifici aperti al pubblico che sono soggetti al Decreto Presidenziale 151 del 2011. Non sarà invece, applicata per gallerie, mostre, biblioteche, esposizioni o archivi che sono soggetti a una diversa regola tecnica verticale, come specificato da Comitato Centrale Tecnico Scientifico del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Cosa prevede la norma antincendio

La nuova norma in materia antincendio prevede delle disposizioni precise nel piano di limitazione dei danni la gestione dell’esodo. Devono essere garantiti degli specifici requisiti come le prove di attuazione del piano di emergenza che deve essere non inferiore a tre volte l’anno. Inoltre, il responsabile dell’attività in presenza di cantieri mobili e temporanei, deve integrare il piano per garantire il mantenimento della sicurezza antincendio. Sarà necessario osservare delle misure di prevenzione incendi da parte dei fornitori delle ditte appaltatrici del personale esterno oppure quelle che operano nell’edificio.

Altre disposizioni previste nell’ambito della normativa

Per la normativa antincendio è anche prevista una nuova disposizione sulle attività che si trovano nella struttura. In particolare, è specificato che le persone non possono uscire autonomamente dall’edificio in caso di emergenza. Infatti, secondo la proposta del Comitato Centrale Tecnico Scientifico  bisogna redarre un piano di emergenza ed evacuazione personalizzato che possa mettere in sicurezza le persone dell’edificio in questione. Un provvedimento molto importante quindi, tutt’ora al vaglio dei tecnici.