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È arrivata adesso la conferma dello stanziamento di 500 milioni di Euro che spettanop ai comuini italiani per la realizzazione degli interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile.

Ma come verranno divisi i 500 milioni del Fondo utile al riequilibrio economico e sociale? I soldi sono stati attribuiti a ciascun Comune tenendo conto della popolazione residente, quindi la situazione sarà la seguente. Saranno inviati:
– 50.000 euro ai Comuni fino a 5.000 abitanti;
– 70.000 euro ai Comuni tra 5.001 e 10.000 abitanti;
– 90.000 euro ai Comuni tra 10.001 e 20.000 abitanti;
– 130.000 euro ai Comuni tra 20.001 e 50.000 abitanti;
– 170.000 euro ai Comuni tra 50.001 e 100.000 abitanti;
– 210.000 euro ai Comuni tra 100.001 e 250.000 abitanti;
– 250.000 euro ai Comuni con oltre 250.000 abitanti.

Efficientamento energetico: risorse valide per interventi speciali

E per cosa, come verranno inviate le risorse? Queste sono destinate all’efficientamento energetico, quindi a tutti gli interventi che riguardano l’illuminazione pubblica, il risparmio energetico negli edifici pubblici, l’installazione degli impianti per la produzione dell’energia attraverso le fonti rinnovabili.

E poi ancora saranno utilizzate per lo sviluppo territoriale sostenibile, che comprende tutti gli interventi che hanno a che fare con la mobilità sostenibile, quindi gli interventi per l’adeguamento e la messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale ed infine ma non meno importante l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Rilascio dei fondi entro 21 maggio 2019

Il comune che riceverà gli accrediti potrù finanziare l’inizio dei lavori su una o più opere pubbliche, l’unica condizione da rispettare sarà che non abbiano già attivi altri finanziamenti del tipo e che queste risorse non si vadano a sommare a quelle già programmate o ricevute.

I lavori finanziati con le risorse messe a disposizione dal Decreto dovranno avere inizio
entro il 31 ottobre 2019. I soldi stanziati dovranno essere rilasciati entro il 21 maggio del 2019 perchè il provvedimento è un decreto del Ministero dello sviluppo economico che dovrà essere emanto entro 20 giorni dall’entrata in vigore del decreto.