Sicilia

Sicilia, Nello Musumeci Presidente della Regione Sicilia durante la presentazione del disegno di legge regionale contro l’abusivismo edilizio, ha espressamente dichiarato “Non esiste l’abusivismo per necessità. L’abusivismo è un reato”.

Il nuovo disegno di legge che è stato subito approvato dall’Assemblea regionale Siciliana durante la seduta del 6 novembre scorso, dopo i tragici fatti di Casteldaccia ha introdotte nuove pesanti sanzioni per tutti coloro che favoriscono l’abusivismo e non solo.

Il ddl rilascia dei nuovi incarichi anche piuttosto importanti a tutti i sindaci che mediante urgente ordinanza devono ordinare lo sgombero immediato e l’interdizione all’uso degli immobili abusivi che si trovano nelle aree a pericolosità elevata che sono state individuate dal piano per l’assetto idrogeologico (PAI) così come nelle aree sottoposte a vincolo di inedificabilità assoluta che possono mettere a rischio la vita di ciascun individuo.

Dovrà essere ordinato lo sgombero anche nel caso in cui sia stata presentata un’istanza di sanatoria per l’immobile; per permettere ciò il ddl ha iniziato le pratiche per istituire un fondo di rotazione di un milione di euro. Le risorse saranno assegnate ai Comuni per cercare di fronteggiare l’urgenza abitativa per un periodo che si amplia fino a 60 giorni dopo lo sgombero.

Sicilia, ampio coinvolgimento per la lotta all’abusivismo

Sicilia, secondo quanto è stato deciso, tutti i sindaci che non adotteranno e non daranno esecuzione alle ordinanze di sgombero verranno immediatamente rimossi dall’incarico per violazione dell’obbligo della legge.

Musumeci per risolvere il problema della mancanza delle risorse per effettuare le demolizioni, insieme agli organi che compongono la Regione intende chiedere al Governo centrale l’istituzione di un Fondo speciale.

Al momento dei soldi stanziati per questo genere di interventi, 7 milioni di euro sono stati stanziati per la pulizia di 26 fiumi. Rimangono poi altri 70 fiumi che hanno diverso livello di priorità. Per cercare di portare avanti il Piano, la Regione ha creato un comitato tecnico-scientifico che coinvolge le quattro università e tutti gli ordini.