CCNL Edilizia 2018-2020

CCNL Edilizia 2018-2020, è stato firmato il nuovo contratto dopo lunghe trattative da Ance, Organizzazioni cooperative di settore e rappresentanti di Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil per la nazionale dei lavoratori dell’edilizia.

L’accordo è stato parecchio problematico, una firma sofferta data la dura crisi che vede protagonista il settore ormai da circa dieci anni.

 

La firma dell’accordo con scadenza giorno 30 settembre 2020 adesso riguarderà e salvaguarderà un milione di addetti e permetterà di potenziare il fondo nazionale per il ricambio generazionale per favorire il raggiungimento del pensionamento a tutti coloro che hanno lavorato nel settore edile e che abbiano tutti i requisiti validi richiesti.

Dopo la firma del nuovo contratto sono state rilasciate dichiarazioni importanti dal Vice residente Ance, Marco Garantola: “Questo contratto testimonia lo sforzo e la volontà delle imprese di investire sul futuro e sul rilancio di un settore chiave per il lavoro e per l’economia del nostro Paese”, aggiunge di sentirsi soddisfatto della decisione presa nonostante le avversità e difficoltà del settore negli ultimi tempi.

CCNL Edilizia 2018-2020 chiarimenti per punti qualificanti

CCNL Edilizia 2018-2020 quali sono i punti discussi e su cui è stata concentrata l’attenzione di coloro che hanno apposto la propria firma?

  • protocollo imprese-sindacati che contiene alcune azioni unitarie per il rilancio del settore;
  • istituzione di un Fondo sanitario nazionale per i lavoratori dell’edilizia;
  • incentivi mirati a promuovere l’occupazione giovanile e le nuove assunzioni e a sostenere i prepensionamenti;
  • rafforzamento dell’efficienza del sistema bilaterale.

Ogni iniziativa richiede però vari aumenti nel settore, sia per i salari (55 euro per l’operaio comuni e 71,50 euro per l’operaio specializzato), che per il contributo collettivo Prevedi, l’aliquota per sanità integrativa e quella per il fondo prepensionamento.