La scelta della tinta da utilizzare nella propria casa per rinnovarne l’aspetto diventa fondamentale, soprattutto per chi non voglia sbagliare e ottenere un risultato soddisfacente.

Allo scopo di individuare in modo preciso la scala di colore alla quale fare riferimento sono nati dei sistemi grazie ai quali poter scegliere, senza sbagliarsi, il tipo di tinta. Questi possono differenziarsi a seconda del luogo nel quale si voglia acquistare la vernice, la quale potrà essere mescolata in modi distinti.

Ad esempio, alcuni negozi utilizzeranno la scala Pantone, altri la Ral e altri ancora il sistema NCS. Tuttavia, in pochi conoscono le fondamentali differenze che intercorrono tra tali sistemi di individuazione e classificazione dei colori. Ecco che, quindi, diventa fondamentale iniziare ad individuare in che cosa differiscano tra di loro.

La scala RAL

La prima scala di colori presa in considerazione è la scala RAL, un acronimo che significa Reichs-Ausschuß für Lieferbedingungen und Gütesicherung e che indica la commissione che si occupava, negli anni Venti del secolo scorso, del controllo della qualità e delle vendite.

Questa scala era originariamente composta da soli 40 colori, mentre oggi è diventata davvero molto più ricca, arrivando a comprendere ben duemila varianti delle tinte che si possono trovare in commercio.

Potrete trovare i colori RAL descritti da quattro cifre: la prima rappresenterà l’area di colore di riferimento, mentre le altre indicheranno le ulteriori sfumature. Ad esempio, un codice che inizi con 3 sarà indice di una tinta che avrà come colore base il rosso.

Confronto mazzette colore Ral, Ncs, Pantone

La scala Pantone

La scala Pantone è una delle più conosciute in assoluto, e spesso viene anche indicata con la sigla PMS. Essa è stata costituita dall’omonima azienda americana durante gli anni Cinquanta, ed è ancora ampiamente utilizzata ai giorni nostri.

Questa scala comprende più di mille colori, che si riferiscono ad ogni tipo di tinta, e che vengono individuati con il termine Pantone e con sei cifre successive. In molti negozi viene usata la scala Pantone per individuare il tipo di colore da realizzare.

Il sistema NCS

Un sistema di classificazione dei colori certamente più recente è il sistema NCS, che è un acronimo che indica il Natural Colour System. Questo tipo di classificazione è stato approntato in Svezia e, come indica il suo nome, esso si occupa di individuare le diverse tinte sulla base della percezione del colore che può riguardare una determinata sfumatura.

È un sistema molto diffuso ed utilizzato soprattutto nel campo del design e della progettazione moderna in quanto è particolarmente versatile e si può applicare a davvero molti usi differenti.

Ad esempio, una delle caratteristiche più apprezzate della scala NCS è la possibilità di variare il colore a seconda del materiale sul quale esso debba essere usato, un elemento che, soprattutto nella grafica, non dovrà mai essere trascurato.

Questo sistema viene anche detto Linguaggio universale dei colori in quanto, grazie ai parametri che sono utilizzati per l’individuazione della tinta di riferimento, sarà difficile commettere errori.

I colori NCS vengono descritti con una sigla e poi con un insieme di numeri e lettere.

 

 

 

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Sicula doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari. Gli vengono riconosciute capacità intuitive

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