Scegliere correttamente un colore per poter tinteggiare una casa, oppure per variare l’aspetto di un mobile, diventa essenziale per arrivare ad avere un lavoro ben fatto. Proprio allo scopo di consentire una scelta e una valutazione corretta di questi elementi sono nate le scale cromatiche, grazie alle quali non avere più la sensazione di confusione che si poteva percepire prima della loro invenzione: d’altronde il rosso può essere declinato in tantissime sfumature differenti!

Una delle scale che, ancora oggi, vengono maggiormente utilizzate a tale scopo è certamente la scala Pantone.

L’origine dei colori Pantone

I colori Pantone nascono negli anni Cinquanta del secolo scorso, grazie all’omonima azienda statunitense che si occupa di grafica. Essa ha approntato questo sistema univoco per arrivare a classificare le tinte in modo preciso ed oggi è utilizzato in tutto il mondo.

Tabella prodotti disponibili in rete

La sua messa a punto serviva allo scopo di tradurre le diverse tinte nel sistema di stampa a quadricromia, che usa il ciano, magenta, il giallo e il nero. Ecco perché ogni colore Pantone viene oggi indicato con un codice che viene composto da due campi: nel primo si può trovare una parola che indicherà il colore, ad esempio BLUE, o anche un numero a due cifre, che starà ad indicare la famiglia di appartenenza del colore. Successivamente si aggiungono le cifre che daranno la possibilità di individuare anche le altre sfumature del colore da usare.

I colori Pantone si usano in diversi campi, ma soprattutto in quello prettamente industriale e anche a livello chimico, in modo da non avere dubbi.

Come utilizzare i colori Pantone

Nel momento in cui dobbiate scegliere un colore potrete prendere in considerazione la possibilità di usare la scala Pantone per le vostre tinte. Uno dei modi attraverso i quali scegliere un colore Pantone è attraverso le famose “mazzette”.

Queste si possono acquistare su internet, ad un prezzo che varia dai 80 ai 200 euro circa, ma nel caso in cui dobbiate usarle una sola volta potrete tranquillamente trovarle nella maggior parte dei negozi di fai da te e nei colorifici. In questo modo potrete avere sotto gli occhi tutte le differenti sfumature dei colori e potrete decidere sia la tinta di base sia gli eventuali abbinamenti.

La creazione del colore

Dopo aver scelto la vostra tinta di riferimento dovrete annotare il codice, oppure i codici qualora vogliate realizzare diversi tipi di colori, e dovrete comunicare i codici al colorificio. Chi si occuperà di realizzare le tinte prenderà in considerazione le vostre indicazioni e mescolerà tutti i pigmenti necessari per arrivare al risultato finale.

L’elemento positivo del sistema Pantone è che è univoco e consentirà sempre di replicare il medesimo colore creato in precedenza con bassissimi margini di errore.

Un consiglio è anche quello di tenere da parte i codici del colore che avrete realizzato nel caso in cui risulti necessario creare delle altre latte di tinta, ad esempio per finire un lavoro oppure semplicemente per fare dei ritocchi e delle rifiniture al tipo di tinteggiatura che sia già stata applicata.

 

 

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Sicula doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari. Gli vengono riconosciute capacità intuitive