cause colori scoloriti
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Scolorimento colore tinteggiatura esterna: cause e rimedi possibili

 

Lo scolorimento del colore della tinteggiatura delle pareti esterne è una problematica che si presenta a causa dell’uso di materiali di bassa qualità. Prima di procedere alla tinteggiatura delle facciate delle abitazioni è necessario prepararle. Non si deve sottovalutare la necessità di far intervenire dei professionisti per questo tipo di operazioni poiché il fai-da-te non consente di ottenere buoni risultati. Rivolgersi ad un imbianchino professionista risolve molti guai.

Scolorimento della tinteggiatura esterna

Facciata scolorita

La motivazioni alla base dello scolorimento della tinteggiatura delle pareti esterne è il degrado della pigmentazione del colore a causa dei raggi solari e dell’utilizzo di materiali economici di bassa qualità. I tipi di pittura utilizzati per la tinteggiatura delle abitazioni sono la tempera, l’idropittura e la pittura per esterni ai silossani. La tempera viene utilizzata per le zone della casa meno esposte come garage o cantine. Non è necessario l’utilizzo di materiali di alta qualità ma la sua resa è breve. La tempera è soggetta al fenomeno dello spellamento per cui anche il colore delle pareti si modifica. Non è conveniente utilizzarla all’esterno in quanto è poco resistente e necessita di un faticoso lavoro di preparazione.

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Prima di procedere alla tinteggiatura con tempera è necessario asportare quella residua. L’idropittura è ampiamente utilizzata all’interno delle abitazioni perché ha un’ottima resa, è lavabile, è molto coprente ed ha un’ottima tenuta. La pittura in resina ai silossani è invece la soluzione ottimale per le facciate esterne degli edifici. Si tratta di resine ricavate dalla silice mediante processo di polimerizzazione che resistono agli attacchi degli agenti atmosferici mantenendo il colore inalterato per periodi medio-lunghi.

Il risparmio in termini di tempo e denaro è notevole. Le resine contrastano il degrado da usura, sono impermeabili all’acqua e permeabili al vapore. Si tratta di caratteristiche rilevanti che consentono la protezione da muffe ed evitano il ristagno di umidità. La permeabilità al vapore acqueo delle pitture da esterni ai silossani risulta una condizione sfavorevole in determinate circostanze. Quando l’edificio si trova in zone soggette a forte umidità si potrebbe creare un’efflorescenza salina sotto lo strato di pittura che porta al distacco di scaglie, a macchie e patine che modificano e degradano il colore della parete esterna. Un’altra soluzione potrebbe essere l’utilizzo di pitture riflettenti anti-irraggiamento con il compito di proteggere le pareti dai raggi ultravioletti che potrebbero scolorirle.

Garanzie concesse dall’appaltatore

Nel contratto tra la ditta edile o l‘imbianchino professionista e il committente dovrebbero essere presenti delle garanzie a tutela delle problematiche presenti nell’esecuzione dei lavori. La garanzia deve essere sottoscritta dal committente a prova del consenso. Non può essere richiesta una garanzia a posteriori se non è presente nel contratto, quando si manifestano delle difformità tra il lavoro svolto e il progetto pattuito.

Il committente può far valere la garanzia entro 60 giorni dalla scoperta di vizi e difformità dei lavori. Se i vizi e le difformità sono stati taciuti in mala fede dalla ditta esecutrice vale la garanzia biennale con un eventuale intervento di una nuova ditta se la prima non provvede.

Scolorimento colore pareti facciate esterne: conclusioni

Lo scolorimento della tinteggiatura esterna è una problematica frequente che richiede manutenzione e conoscenza. Anche in questo settore i corsi di formazione sono necessari e solo un professionista può eseguire i lavori a regola d’arte.

 

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