Edilizia sanitaria

Edilizia sanitaria, l’Emilia Romagna sta finalmente guardando al futuro cosa che qualunque altra Regione avrebbe dovuto iniziare a fare già da un pezzo. Così si punta alla costruzione, all’apertura di nuovi ospedali che possano garantire la sanità.

E poi alle Case della salute, strutture riqualificate all’insegna del comfort e dell’innovazione tecnologica, che possano rispondere a qualunque tipo di esigenza e richiesta dei pazienti.

Ediliza sanitaria, come saranno suddivisi i soldi messi a disposizione della Regione?

Edilizia sanitaria, ecco che è stato stilato un interessante programma che conduce all’ammodernamento delle tecnologie. Si tratta di un totale di 320 milioni di euro che verranno utilizzati per:

  • la ristrutturazione dell’ospedale di Mirandola;
  • la realizzazione della nuova Casa della salute di Rimini.

Il piano sarà diviso in due, una prima parte che si sofferma in particolar modo alle opere complesse e sono ben 38 che richiedono non soltanto tempo ma anche tanto denaro. Si parla di una spesa complessiva di 144 milioni. Poi ci si soffermerà sugli interventi sugli ospedali da costruire da zero.

Saranno costruiti a Piacenza e a Carpi per una spesa totale di 174 milioni di euro. In questo modo l’obiettivo è garantire quanto possibile degli standard di efficacia e sicurezza sanitaria elevati. L’ammodernamento tecnologico invece ha lo scopo di assicurare prestazioni efficaci e appropriate ai bisogni di salute dei cittadini.

Piacenza, Bobbio, Parma, in arrivo nuove strutture ospedaliere e non soltanto

Il territorio di Piacenza avrà a propria disposizione 11 milioni di eruo, di cui 7 milioni andranno alle case della salute suddivisi alle seguenti cittaà: Bettola, Fiorenzuola, Bobbio, Lugagnano. Poi 2 milioni andranno a favore della ristrutturazione e dell’ampliamento del blocco operatorio dell’ospedale di Fiorenzuola.

1 milione e 450 mila euro sono stati stanziati per l’adeguamento strutturale e sismico dell’ospedale di Bobbio e 500mila euro per il completamento del blocco C dell’ospedale di Castel San Giovanni.

A Parma invece andranno 10 milioni di euro, 4,2 per l’Azienda sanitaria e 5,8 per l’Azienda ospedaliera. Soldi che andranno al rinnovo ed al potenziamento delle tecnologie informatiche e biomediche. Infine 12 milioni andranno all’Ausl di Reggio Emilia per il completamento del terzo lotto di lavori del Polo Materno Infantile e per allestire nuove tecnologie biomediche.