Edilizia scolastica

Edilizia scolastica, è stato pubblicato oggi dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca un decreto che prevede lo stanziamento di un importo complessivo pari a 40 milioni di euro.

La cifra dovrà essere utilizzata per tutti gli entri scolastici che necessitano di indagini diagnostiche e successivamente interventi.

Edilizia scolastica, verifiche e indagini in corso anche per interventi urgenti

Edilizia scolastica, sono già iniziate le prime indagini in diverse scuole, mentre a quanto pare per altre, per casi ed interventi urgenti sono stati messi a disposizione €25.900.000,00. Questa cifra sarà divisa quanto possibile per poi essere utilizzata anche per le verifiche sui solai e controsoffitti.

Circa il 30% dei contributi è stato destinato alle Province e alle Città metropolitane, mentr ela restante percentuale è a favore dei Comuni e/o Unioni di Comuni. Tutti gli enti locali che possiedono edifici scolastici potranno presentare richiesta di finanziamento con candidatura.

Comegli enti locali dovranno inviare la candidatura

Gli Enti locali, tramite rappresentanti o delegati, dovranno inviare la propria candidatura su una piattaforma informativa, denominata IDES . Il link di riferimento è il seguente https://www.istruzione.it/edilizia_scolastica/fin-ind-diagn.shtml e sarà accessibile dalle ore 10,00 del 5 novembre 2019 fino e non oltre alle ore 15,00 del 29 novembre 2019.

Poi si dovrà attendere la pubblicazione delle graduatorie che saranno ovviamente distinte per Comuni e/o Unioni e Province/Città Metropolitane. Tutto verrà poi pubblicato direttamente sul sito. Mentre coloro che vorranno richiedere informazioni in merito, potranno farlo attraverso i seguenti recapiti: 06/58492778-3382 – email: dgefid.segreteria@istruzione.it oppure dgefid.ediliziascolastica@istruzione.it

In particolar modo, la Regione Lombardia ha messo a disposizione l’importo di € 5.000.000,00. Questi saranno utilizzati per tutti gli interventi utili alla rimozione dell’amianto dalle scuole e quindi di conseguenza allo smaltimento dello stesso. Saranno interessate le scuole dell’infanzia, quelle statali e comunali, le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado.

I contributi inoltre saranno a fondo perduto e quindi concessi fino ad esaurimento disponibilità.