messa in sicurezza

Arrivano 400 milioni di euro nel 2020 per la messa in sicurezza di tutte le città italiane. I Comuni infatti, entro il prossimo 15 settembre potranno richiedere i contributi per le strade, per le scuole e per i viadotti.

Si tratta di una manutenzione importante che garantirà la messa in sicurezza degli edifici pubblici di tutto il territorio. Il decreto del Ministero dell’interno che disciplina ciò che è rientrato nella legge di bilancio 2018, è stato molto chiaro sulla possibilità da parte dei Comuni di richiedere 850 milioni complessivi in merito ai fondi disponibili per la sicurezza delle città. Per l’anno 2020, l’ammontare è di 400 milioni, a fronte dei 300 milioni dell’anno precedente.

Messa in sicurezza, la richiesta entro il 15 settembre

La richiesta per ottenere i fondi per la messa in sicurezza edifici pubblici deve avvenire entro la mezzanotte del 15 settembre 2019, altrimenti si perde il diritto a questi fondi. Per chiedere il contributo bisogna fare un calcolo a seconda della grandezza del territorio. I Comuni con più di 25000 abitanti possono chiedere 5 milioni di euro, mentre quelli invece fino a 25000 abitanti possono chiedere due milioni e mezzo di euro.

Quelli da 5000 abitanti possono chiedere invece, un milione di euro al massimo. Per ottenere questi interventi bisogna fare un richiesta specifica che deve essere inoltrata attraverso il Sistema Certificazioni Enti Locali.

Come usare i fondi per la messa in sicurezza

Tali fondi possono essere utilizzati però soltanto per una serie di interventi che riguardano la messa in sicurezza degli edifici pubblici a scopo preventivo anche per garantire la tutela dal rischio idrogeologico nelle aree che presentano un problematica relativa al rischio frana.

Inoltre per quanto concerne le strade possono essere chiesti questi fondi anche per i collegamenti come viadotti e ponti anche quando vanno ricostruiti dopo la demolizione. In generale sono ammessi interventi di manutenzione straordinaria per abbattimento delle barriere architettoniche, manutenzione straordinaria per il miglioramento sismico, quella per l’adeguamento antincendio e per gli impianti.