Ecobonus

Inviare i documenti in ritardo all’Enea per l’ Ecobonus può generare una situazione sgradevole. Però è anche possibile mantenere il diritto all’agevolazione fiscale dell’Ecobonus seguendo i consigli della Commissione Tributaria. A volte può capitare che dopo aver effettuato i lavori di riqualificazione energetica può sfuggire di inviare la documentazione all’Enea nell’arco dei 90 giorni previsti secondo la legge.

A seconda però di alcuni specifici casi, stando a quanto emerso dalla sentenza 3343 del 2019 della Commissione Tributaria regionale della Lombardia, non si perde il diritto ad avere l’Ecobonus. Quanto piuttosto bisogna seguire un iter per riparare a questa dimenticanza.

Invio di documenti all’Enea per ottenere l’Ecobonus

Per procedere con l’Ecobonus – da un punto di vista burocratico – bisogna per legge inviare entro 90 giorni dalla conclusione degli interventi effettuati, i documenti e le informazioni necessarie all’Enea che è l’Ente preposto al controllo. Bisogna anche inviare le informazioni che sono reperibili nell’attestato di prestazione energetica, nonchè tutto ciò che concerne l’intervento effettuato con le dovute informazioni.

La trasmissione documenti deve avvenire attraverso una raccomandata. Il calcolo dei 90 giorni però deve esser fatto dalla data del collaudo, ma non è possibile fare un’auto certificazione per specificare quanto effettuato.

Cosa fare si è fuori tempo massimo per inviare i documenti all’Enea

Se ci si dimentica di inviare documenti all’Enea nei tempi stabiliti secondo la normativa vigente, allora l’adempimento può essere riparato. Infatti si tratta di un adempimento formale che non è perentorio, ma ha carattere ordinario. Perciò si può inviare comunque la documentazione oltre i termini e al massimo si può ottenere una sanzione, ma non si perde il diritto all’agevolazione fiscale.

La stessa società Enea, in virtù di quella che è la normativa sulla semplificazione in materia tributaria, spiega che non si perde la detrazione fiscale ma bisogna subito mettersi in regola anche se si può ricevere qualche contestazione a riguardo. È chiaro però che, per non perdere i contributi, bisogna inviare questa documentazione entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi e poi bisogna anche pagare una multa.