Condono edilizio

Condono edilizio, secondo la corte costituzionale la Regione ha il diritto di porre limiti alla legge nazionale. Questa è la legge che ha avuto input dalla storia dell’Emilia Romagna, qui sono avvenuti fatti che hanno condotto alla richiesta del limite di applicazione del condono edilizio.

Condonp edilizio, respinta la domanda a Cesena

Condono edilizio, qualche tempo fa il comune di Cesena aveva respinto la domanda di condono edilizio di un privato. Qualora fosse stata concessa si sarebbe parlato dell’ottenimento di un permesso per la regolarizzazione di un intervento di ristrutturazione edilizia.

Secondo il responsabile dell’abuso, l’intervento aveva tutti i requisiti per ottenere il condono. Ovviamente secondo la legge regionale non tutto stava esattamente così. Sono state quindi aggiunte altre condizioni che non permettono l’ammissibilità alla sanatoria in alcuni casi particolari.

A causa di ciò si è sollevata la questione dei limiti regionali, oggi risolta. I giudici infatti hanno giudicato legittima la norma sul condono edilizio e riconosciuto alle regioni il potere di modulare il condono.

La corte ha spiegato poi che la legge regionale permette di dare l’avvio ed in consenso per la trasformazione degli spazi già esistenti, quindi per regolarizzare il tutto. Il caso Sopra citato invece aveva a che fare con un proprietario che voleva condonare degli interventi realizzati ex novo in questo momento. Insomma una bella e sostanziale differenza.

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Sicula doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari. Gli vengono riconosciute capacità intuitive